Tutti conosciamo le stagioni del nostro pianeta nel corso dell’anno ed i loro effetti. Tuttavia, pochi sanno che la Terra non è l’unico pianeta a possedere questo fenomeno. Il Sistema Solare, infatti, è un luogo estremamente dinamico ed in costante evoluzione che dà sempre origine a nuovi misteri.
Tra tutti i corpi celesti del Sistema Solare, Marte è quello con le stagioni più simili alle nostre: essendo il suo asse inclinato quasi come quello della Terra, anch’esso sperimenta una variazione del clima nei due emisferi nel corso della sua orbita di 673 giorni. Infatti, grazie all’uso di potenti telescopi, è stato possibile osservare la progressiva riduzione di una calotta polare e l’ingrandimento dell’altra per metà anno marziano ed il processo inverso per il resto dell’anno. Il pianeta più vicino alla Terra invece, Venere, poiché ha un’inclinazione assiale di soli tre gradi ed un’atmosfera 80 volte più densa di quella terrestre, non sperimenta alcuna variazione significativa del clima nel corso dell’anno. Una minima inclinazione dell’asse è la stessa ragione per cui anche Giove e Mercurio non hanno stagioni. Saturno invece, avendo un asse inclinato di 27 gradi, ha delle stagioni con effetti notevoli sul pianeta: quando un emisfero è rivolto verso il Sole, l’altro non solo riceve meno radiazione dalla stella, ma è anche raffreddato dall’ombra degli anelli del pianeta. Questo fa in modo che la velocità del vento dell’emisfero si possa ridurre anche del 40%. Un fenomeno simile avviene anche su Nettuno, ma poiché impiega 164 anni per compiere una rivoluzione completa, non è stato ancora verificato. Infine, le stagioni più peculiari avvengono senza dubbio su Urano. Avendo un’inclinazione di 82 gradi, praticamente è come se girasse “rotolando”. Ciò significa che un emisfero riceve continuamente luce per metà anno mentre l’altro è continuamente buio, rendendo questo pianeta uno dei più strani in assoluto.
