Oggi, presso il Santuario della Madonna della Speranza a Marigliano, si sono celebrati i funerali dell’amata professoressa Anna Maria Luongo. Attorno alla sua famiglia si sono raccolti la Dirigente scolastica, prof.ssa Maria Iervolino, colleghi, studenti, amici e tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla e di volerle bene.
È stato un momento di profonda commozione e raccoglimento, per accompagnarla nel suo ultimo viaggio e stringersi con affetto alla sua famiglia in un momento di grande dolore.
Prima della funzione religiosa il prof.re Giovanni Buglione ha letto una commovente lettera da parte di tutta la comunità scolastica del liceo “V. Imbriani”.
La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare. Un vuoto che coinvolge il marito, il figlio e i suoi familiari, ma anche i colleghi e le tante generazioni di studenti che hanno avuto modo di incontrarla e che conserveranno nel tempo una parte di ciò che ha saputo donare. La sua perdita riguarda così un’intera comunità, che oggi si ritrova privata di una presenza preziosa.
Per anni ha accompagnato generazioni di giovani nel loro percorso di crescita, distinguendosi non soltanto per la passione con cui svolgeva il proprio lavoro, ma anche per la rara capacità di comprendere profondamente chi aveva davanti. Solare, sensibile e sempre disponibile al confronto, sapeva instaurare con i suoi studenti un rapporto autentico, riuscendo a vedere in ciascuno di loro molto più di un semplice voto o di un rendimento scolastico.
Il suo insegnamento andava oltre la semplice trasmissione delle conoscenze. Le sue lezioni diventavano un invito a sviluppare uno spirito critico, a interrogarsi e a guardare la realtà da prospettive differenti. La Storia e la Filosofia non erano soltanto discipline da studiare, ma strumenti attraverso i quali comprendere il mondo e, nello stesso tempo, conoscere meglio sé stessi.
A raccontare la profondità del legame instaurato con i suoi studenti sono oggi soprattutto le loro parole.
“Ci avete insegnato ad essere delle Menti Pensanti, a guardare il mondo con occhi curiosi e a non smettere mai di porci domande. Grazie per tutto l’amore che ci avete dato, per ogni insegnamento, per ogni parola e, soprattutto, per essere sempre stata dalla nostra parte.”
Luigi D’Amore, 5ª B C
“La filosofia, per lei, non era fatta di pagine di un libro, ma di vita vera, di discussioni vive e della passione che metteva in ogni singola lezione.”
Antonio Donatiello, 5ª B C
Parole che restituiscono il senso più autentico di un insegnamento fondato sul valore del pensiero, della curiosità e della libertà di interrogarsi, senza accettare mai passivamente ciò che viene detto.
Ma accanto alla docente rimane il ricordo della donna: una persona capace di cogliere la sensibilità dei ragazzi, di ascoltarli e di aiutarli a riconoscere qualità che spesso loro stessi faticavano a vedere.
“È stata una delle poche persone capaci di percepire davvero la mia essenza. Non ha mai smesso di credere in me e nelle mie capacità. Mi ha fatto amare la mia sensibilità, trasformandola in un punto di forza.”
Sharon Manna, 5ª B C
È forse proprio in queste parole che si ritrova l’eredità più preziosa della professoressa Luongo: non soltanto ciò che ha insegnato, ma ciò che ha saputo lasciare nelle persone.
La sua voce continuerà a vivere nelle aule in cui ha insegnato, nelle domande che ha saputo suscitare, nei pensieri che ha contribuito a formare e nei ragazzi che ha accompagnato nel loro percorso di crescita.
Oggi il dolore appartiene alla sua famiglia, ai suoi cari, ai colleghi e a tutti gli studenti che hanno avuto il privilegio di conoscerla. Accanto al dolore, però, rimane la gratitudine per aver condiviso con lei un tratto di strada e per tutto ciò che ha saputo donare.
Una luce che non si spegne con l’addio, ma continua a brillare nel ricordo di chi l’ha conosciuta.
Che la Terra le sia lieve.
