All’alba la parata di sei pianeti, al tramonto l’eclissi solare e durante la notte il picco delle Perseidi: il 12 agosto il cielo offrirà uno spettacolo astronomico davvero particolare.
Il 12 agosto 2026 sarà una giornata eccezionale per gli appassionati di astronomia. Nell’arco di poche ore sarà infatti possibile assistere a tre fenomeni celesti distinti: una parata di sei pianeti prima dell’alba, un’eclissi solare nel tardo pomeriggio e, durante la notte, il massimo di attività delle Perseidi, le celebri “stelle cadenti” di agosto. La coincidenza tra questi eventi, accompagnata dalla Luna nuova, renderà la giornata particolarmente interessante per chi ama osservare il cielo.
L’allineamento dei pianeti
Poco prima dell’alba, nel cielo mattutino, compariranno sei pianeti: Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno. Non si tratterà però di un allineamento perfetto su una linea retta: osservati dalla Terra, i pianeti appariranno distribuiti lungo un arco del cielo, dando origine a quella che viene comunemente definita una “parata planetaria”.
I più semplici da individuare saranno Marte e Saturno. Anche Mercurio e Giove potranno essere osservati, ma saranno molto bassi sull’orizzonte orientale e la luce dell’alba renderà l’osservazione più difficile. Per Urano sarà consigliabile utilizzare un binocolo, mentre per Nettuno sarà necessario un telescopio.
I pianeti sorgeranno progressivamente nel corso della notte: Saturno e Nettuno saranno visibili per primi, seguiti da Urano e Marte, mentre Mercurio e Giove compariranno più vicini all’alba. Nell’emisfero boreale la sequenza si estenderà dall’orizzonte orientale verso il cielo sud-occidentale. Il momento migliore per tentare di osservare l’intera parata sarà indicativamente 30-60 minuti prima del sorgere del Sole, anche se l’orario preciso dipenderà dalla località.
È importante ricordare che i pianeti non saranno realmente vicini tra loro nello spazio: si troveranno in punti differenti delle rispettive orbite. L’effetto dell’allineamento sarà quindi soprattutto prospettico, dovuto al nostro punto di osservazione dalla Terra.
L’eclissi solare
Nel tardo pomeriggio del 12 agosto si verificherà invece una eclissi totale di Sole, uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno. La totalità sarà osservabile lungo una stretta fascia che attraverserà Groenlandia, Islanda, Russia settentrionale, parte dell’Atlantico, Spagna e una piccola porzione del Portogallo.
In Italia, invece, l’eclissi sarà visibile soltanto in forma parziale, con una copertura particolarmente elevata nelle regioni settentrionali. Secondo i dati NASA, a Milano il disco solare raggiungerà circa il 92% di copertura, mentre la percentuale diminuirà spostandosi verso il Centro e il Sud.
A Napoli l’eclissi inizierà alle 19:33 circa, raggiungerà il massimo intorno alle 20:02, con una copertura del 45,9%, e proseguirà fino a quando il Sole sarà ormai prossimo al tramonto.
Per osservare il fenomeno in sicurezza sarà indispensabile utilizzare occhiali per eclissi conformi alla norma ISO 12312-2. I normali occhiali da sole non sono sufficienti. Anche binocoli, telescopi e fotocamere devono essere dotati di filtri solari appropriati, perché osservare il Sole senza adeguata protezione può provocare gravi danni agli occhi e danneggiare la strumentazione.
In Italia sarà particolarmente importante scegliere un luogo con orizzonte libero verso ovest, poiché il Sole sarà già basso nel cielo durante l’eclissi. Anche Media INAF sottolinea che per gli osservatori italiani si tratterà esclusivamente di un’eclissi parziale.
La notte delle Perseidi
Dopo l’eclissi, lo spettacolo continuerà durante la notte con le Perseidi, uno degli sciami meteorici più conosciuti e osservati dell’anno.
La notte tra il 12 e il 13 agosto sarà particolarmente favorevole perché il massimo delle Perseidi coinciderà con la Luna nuova, quindi la luce lunare non disturberà l’osservazione delle meteore. L’International Meteor Organization indica il massimo principale per il 13 agosto tra le 02:00 e le 04:00 UTC, mentre il periodo di massima attività può essere considerato più ampio, dalla sera del 12 fino alle ore del mattino del 13 agosto.
In condizioni ideali, lontano dall’inquinamento luminoso, lo sciame può raggiungere un tasso orario zenitale di circa 100 meteore, anche se il numero effettivamente osservabile da una singola persona sarà generalmente inferiore.
Le Perseidi sono originate dai detriti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Quando queste particelle entrano nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, producono le caratteristiche scie luminose che chiamiamo comunemente “stelle cadenti”.
Per osservare le Perseidi non servono telescopi o binocoli: è sufficiente trovare un luogo buio, lontano dalle luci delle città, lasciare che gli occhi si abituino all’oscurità e guardare il cielo con pazienza. Le ore successive alla mezzanotte e quelle che precedono l’alba saranno particolarmente favorevoli.
Il 12 agosto 2026 si prepara quindi a diventare una vera giornata astronomica da ricordare: sei pianeti prima dell’alba, un’eclissi di Sole al tramonto e le Perseidi durante la notte. Un’intera giornata con gli occhi rivolti verso il cielo.
