La verità ha un prezzo, spesso molto alto. Lo hanno imparato gli studenti della classe 2Fs del Liceo classico-scientifico “Vittorio Imbriani” che, nella mattinata di sabato 14 marzo, hanno partecipato all’incontro “Il coraggio della verità: a chi non piace la stampa libera?”. L’evento, ospitato presso la sala studio Imbriani-Poerio della libreria Feltrinelli di Pomigliano D’Arco, ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con il giornalismo d’inchiesta.
Gli studenti, accompagnati dalla docente L. Antignani, hanno ascoltato le testimonianze dei giornalisti Mimmo Rubio e Luciana Esposito: entrambi impegnati quotidianamente nella lotta contro la criminalità organizzata, che vivono da tempo sotto scorta.
Il dibattito si è concentrato su cosa significhi rinunciare alla propria libertà personale per difendere il diritto dei cittadini all’informazione. Rubio ed Esposito hanno ripercorso le loro carriere, segnate da minacce e intimidazioni, sottolineando come la lotta alle mafie passi attraverso il rifiuto del silenzio.
La seconda parte della mattinata ha spostato il focus sulla qualità dell’informazione nell’era digitale. L’intervento di V. Di Trapani ha fatto emergere alcune insidie della disinformazione e il fenomeno delle fake news, strumenti che rischiano di inquinare il dibattito pubblico.
Non è mancato un riferimento ai casi mediatici attuali più discussi, come il “caso Corona”, utilizzato come esempio per riflettere sul confine tra diritto di cronaca e spettacolarizzazione del giornalismo.
Presenti all’incontro il giornalista P. di Giannantonio, l’assessore alla cultura del Comune di Pomigliano d’Arco, G. Russo, e P. Avallone, presidente del centro “Leggimi Forte”.
L’incontro si è concluso con alcune domande degli studenti per i giornalisti, permettendo agli alunni di riflettere sul valore dell’informazione libera.
