In occasione della Festa della Liberazione, il 25 aprile 2026, la libreria “Mio nonno è Michelangelo” ha ospitato una votazione simbolica sull’abrogazione dell’articolo 11 della Costituzione italiana.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’ANPI e l’associazione Libera, ha coinvolto cittadini di tutte le età, dai bambini fino agli adulti, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva e la consapevolezza dei valori costituzionali.
A raccontare il significato dell’evento è la professoressa Clelia Politano, referente di Educazione civica e Legalità del Liceo “V. Imbriani”:
«Quest’attività nasce per rendere i cittadini più consapevoli. Molte persone sono venute a votare, anche da altri comuni della provincia e della regione. È un segnale importante: dimostra l’impegno e il senso di responsabilità delle nuove generazioni verso la Costituzione. Nonostante il generale calo dell’affluenza alle urne, i giovani tra i 18 e i 35 anni mostrano una partecipazione significativa. Non si tratta solo di parole, ma di azioni concrete che testimoniano la volontà di difendere la libertà e i principi costituzionali. È il risultato di un lavoro educativo che la scuola porta avanti ogni giorno».
La docente ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e territorio:
«Per il liceo è fondamentale costruire una rete con il territorio. Grazie a progetti dedicati allo studio della Costituzione, abbiamo portato qui gli studenti per concludere un percorso formativo significativo.
In particolare, abbiamo dato voce alle madri costituenti attraverso letture e interventi tratti dalle loro biografie. Il momento conclusivo è stato altamente simbolico: la consegna della Costituzione all’Italia del futuro, rappresentata da una studentessa che ha prestato un giuramento ispirato a quello del Presidente della Repubblica».
Soddisfazione anche da parte della direttrice della libreria, Maria Carmela Polisi:
«È un grande onore ospitare scuole, famiglie e giovani. Vedere tanti ragazzi partecipare e scegliere simbolicamente di non abrogare l’articolo 11 della Costituzione è per noi un risultato molto importante».
Significative anche le parole delle studentesse coinvolte nella rappresentazione delle madri costituenti:
«Per noi è stato un onore interpretare queste figure fondamentali. Attraverso loro abbiamo compreso meglio il valore dell’emancipazione femminile e il ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana».
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione e partecipazione, ribadendo il valore della Costituzione italiana e il significato profondo della Festa della Liberazione: una ricorrenza che continua a ricordare la conquista della libertà e l’impegno civile su cui si fonda la Repubblica italiana.
