È questa la foto più significativa della recente missione della Nasa Artemis II, la quale si è avventurata, con a bordo degli esseri umani, in un viaggio attorno alla Luna. Come si può notare, nello scatto è mostrato il lato del corpo celeste opposto al Sole in tutta la sua magnificenza. Sullo sfondo sono visibili alcuni pianeti del Sistema Solare e attorno alla Luna è possibile intravedere un alone di luce che la circonda quasi completamente. In realtà, quel misterioso e surreale manto di luce è del Sole. L’alone luminoso deriva dalla presenza di particelle e pulviscolo attorno alla nostra stella, i quali riflettono e disperdono una parte della sua luce. Questo fenomeno è visibile anche dalla Terra nelle sere migliori ed è chiamato “luce zodiacale”. La missione, però, ha fatto ben altro che scattare foto. Il nome stesso del programma ne chiarisce lo scopo: “Artemide” è la sorella di Apollo, come il programma che portò il primo uomo sul nostro satellite. Questo secondo lancio aveva come missioni primarie quelle di testare gli strumenti scientifici di bordo, vedere come degli esseri umani reagissero alla missione, monitorare la traiettoria ed osservare il rientro della navicella.
Artemis II ha oltretutto raggiunto un nuovo traguardo, imbattuto da circa 50 anni, ovvero quello degli esseri umani più lontani dal nostro pianeta in tutta la storia, raggiungendo l’impressionante distanza di 406.771 chilometri. Sembra quasi superfluo dire che la missione è stata un enorme successo, sia mediatico sia scientifico, ed ha alzato le aspettative per la prossima missione, Artemis III. Tuttavia, diverse componenti del programma spaziale sono a rischio per via dei tagli nei fondi fatti alla Nasa dall’amministrazione Trump, la quale non ha mai dato un budget così esiguo all’agenzia spaziale dal 1961. Non ci resta che aspettare e vedere come andrà finire.
