Tutti noi ricordiamo la figura di Vittorio Imbriani per la sua rilevanza letteraria e la rivoluzione culturale che ha portato nell’Italia post-unitaria. Un uomo onorevole ed esemplare. Ma provate ad immaginare invece Imbriani pronto a mettersi in gioco per risolvere un caso che va oltre le sue competenze, rischiando la sua vita per chi ama. Questa è la figura che ci viene presentata nel libro “Imbriani il velo delle ombre” del giornalista Paolo Picone.
Ci troviamo nella città di Pomigliano d’Arco nel 1876. Un uomo, Pasquale Esposito, è stato trovato morto in circostanze misteriose. Il suo volto è deformato dal terrore e accanto a lui è inciso un cerchio perfetto con un punto al centro. Ma questa morte è solo l’inizio. Infatti, il sindaco Imbriani e il suo fidato assistente Peppino Caprioli decidono di indagare al riguardo, andando a scoprire pian piano le radici di qualcosa molto più grande di loro: la Fratellanza del Velo, un ordine segreto e spietato che è legato a Vittorio Imbriani più di quanto lui stesso sappia. Tutta la vicenda si svolge tra le vie di Pomigliano, soprattutto tra chiese, monasteri e palazzi abbandonati, che sono lo scenario principale di questa storia paranormale in cui ormai i due investigatori improvvisati sono dentro fino al collo. Nei sotterranei della città sono racchiusi segreti inviolabili, che portano con loro maledizioni e misteri. Tutto questo, però, non scoraggia Vittorio, che con l’aiuto di una terza persona, una donna affascinante e carismatica, forse riuscirà ad arrivare al nocciolo della situazione. Tuttavia, nulla è come sembra e tutto può essere frainteso. In gioco non c’è solo la vita, ma anche la verità di tutta l’esistenza di Imbriani che lui stesso vedrà crollare. Ma quando la compagnia pensa di essere arrivata finalmente alla fine, tutto si capovolge e le loro sicurezze vengono demolite. La verità ha un prezzo, sta a noi decidere se rimanere nell’ignoranza o metterci in gioco e rischiare il tutto e per tutto.
Paolo Picone riesce ad attribuire alla figura di Vittorio Imbriani un aspetto crime e paranormale che permette anche ai più giovani di avvicinarsi alla sua figura. Il racconto inizia in medias res con un omicidio che ti tiene subito incollato alle pagine. Le ambientazioni e i personaggi sono descritti nei minimi dettagli e questo permette al lettore di proiettarsi in quei luoghi, come se foste anche voi tra le vie di Pomigliano a risolvere un antico mistero. Le frasi sono brevi e incisive, segno di un autore giornalista che è abituato ad usare un linguaggio immediato, efficace a rendere le vicende più fluide. In alcune parti può sembrare ripetitivo, ma non fermatevi nella lettura perché il finale vale tutta l’attesa, quando pensate che sia tutto piatto o credete di aver già capito come andrà avanti, ecco che arriva il plot twist che vi farà restare a bocca aperta.
