Il titolo della testata giornalistica del Liceo Imbriani, In Scriptis, è molto più di una semplice etichetta.
Quando questa idea è stata proposta alla classe, la IAc a curvatura giornalistica, l’obiettivo era trovare un nome che suonasse bene, fosse facile da ricordare e che, soprattutto, riuscisse a bilanciare l’identità degli studenti con la tradizione del nostro istituto.
In Scriptis significa “per iscritto”, ma il significato che noi, come studenti e studentesse del liceo, attribuiamo a questa espressione va ben oltre una semplice traduzione letterale dal latino. Il titolo richiama la storia del pensiero e il valore della parola scritta, ricordandoci l’importanza di una comunicazione chiara, rigorosa e strutturata. Allo stesso tempo, però, la nostra missione è proiettata verso il futuro.
In Scriptis è un richiamo alla precisione. Questo nome ci spinge a non essere superficiali, a trattare ogni argomento con attenzione formale e con la serietà che merita. Scrivere è un atto di responsabilità: In Scriptis non è soltanto un esercizio scolastico, ma uno spazio in cui si coltivano la chiarezza espositiva e il pensiero critico che il liceo classico ci insegna a sviluppare.
Siamo qui per scrivere di tutto ciò che contribuisce a formare la nostra visione del mondo. Per ricercare, documentare e analizzare ciò che accade non solo all’interno delle mura dell’istituto, ma anche fuori da esse, nella realtà che ci circonda. In Scriptis nasce, infatti, dal desiderio di mettere per iscritto sia gli eventi della vita scolastica — dibattiti, assemblee, progetti, successi — sia i nostri interessi e le nostre passioni, dando loro valore e permanenza.
In Scriptis è, dunque, la nostra promessa: trasformare le idee in parole durature, dare forma scritta alla nostra esperienza formativa e al mondo che osserviamo. È il luogo in cui la disciplina del pensiero, appresa sui banchi, incontra la libertà di esprimere ciò che siamo.
