Prima sogniamo, poi viviamo
Tutti noi almeno una volta ci siamo posti la fatidica domanda: “Dove mi vedo tra dieci anni? Cosa sarò in futuro?”. Così i pensieri e le fantasie si susseguono uno dopo l’altro nella nostra testa; ci fermiamo a pensare se fino a quel momento abbiamo vissuto davvero la vita o se l’abbiamo solo lasciata passare. Pensiamo ai nostri desideri, alle nostre passioni, a tutto ciò che potrebbe renderci felici.
“Che sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di tentare qualcosa?” – Lettere a Theo (Lettera 133, settembre 1884)
Questa è una citazione del celebre pittore Vincent Van Gogh, un uomo che ha passato gli ultimi anni della sua esistenza a dipingere tutto ciò che lo circondava. Trascorreva le giornate a dare colore a un mondo grigio, lasciava un messaggio disegnando anche dei semplici girasoli. Lui che considerava la vita un percorso fatto di sofferenze e delusioni, ma piena di cose da scoprire e riportare sulle sue tele.
Ma cosa succederebbe, se davanti a noi vedessimo solo buio? Qual è la sensazione che si prova a voltarsi verso il passato e capire di esserci fatti scivolare la vita tra le dita? Questo è ciò che ha vissuto Olivia, una ragazza abituata a seguire schemi e regole, sempre con la testa sui libri, ma anche con una fantasia sconfinata; almeno fino a quando la bambina in lei viene calpestata da un’adolescente con il pensiero fisso di non deludere i propri genitori e attenta a pianificare il futuro, la sua più grande paura. Tutta questa monotonia viene, però, spezzata da un ragazzino ribelle e testardo che entra con prepotenza nella vita della ragazza, il suo nome è Vincent. Vincent porta con sé una storia difficile fatta di addii e parole mai dette, tutto ciò che lo tiene in vita è l’arte. Quel poco che gli rimane del passato sono la voglia di dipingere e il ricordo fioco della madre. La luce della sua vita sono i colori stesi sulla tela, e presto diventeranno anche la luce di Olivia.
All’inizio i due saranno costretti a passare del tempo insieme, ma col passare dei giorni si accorgeranno di non poter fare a meno l’uno dell’altra nonostante siano così diversi: Vincent con un talento già designato da quand’era bambino, mentre Olivia fa il countdown per il giorno in cui sceglierà che strada intraprendere. Forse saranno proprio le loro differenze a creare tra loro un legame indissolubile, anche se con qualche incomprensione. In fondo nessun rapporto è perfetto, l’importante è trovare quella persona che dia un motivo per tornare sempre indietro e non scappare dalla vita.
La storia di Olivia è l’esempio pratico di come sia normale non avere sempre tutto sotto controllo, non saper scegliere quale opzione sia quella giusta, o ancora non riconoscere chi siamo, quale colore ci rappresenta. Lei ha trovato il suo colore, con il tempo e l’aiuto di un amico, ma ce l’ha fatta. Chi dice, allora, che non ce la farai anche tu?
Il libro in cui è descritta questa storia è Yellow Hearts di Cristina Chiperi. Nel libro sono presenti molti riferimenti a Van Gogh e citazioni che spingono la protagonista a riflettere. Tutto ruota attorno all’arte e alla capacità di Vincent di vedere colore anche dove domina il buio. La storia ripercorre la crescita di due ragazzi che cercano di trovare la loro strada. Il libro è scorrevole e con una scrittura chiara e semplice. Ogni personaggio, anche quelli secondari, è stato capace di lasciare un segno, dando un insegnamento importante. Non mancano le risate e i colpi di scena.
