Socrate dice “L’insegnante mediocre racconta. Il bravo insegnante spiega. L’insegnante eccellente dimostra. Il maestro ispira.”
Il 15 settembre 2026 la comunità del Liceo Vittorio Imbriani ha perso uno dei suoi maestri più brillanti, la professoressa Anna Maria Luongo.
Anna Maria Luongo è stata molto più di una semplice insegnante di storia e filosofia, perché prima di tutto è stata una maestra di vita.
Sempre attenta ai bisogni di tutti, ha insegnato ai suoi alunni l’importanza dell’essere menti pensanti, pronte a battersi per i propri ideali, nel rispetto dell’altro e della legge.
Lei stessa ha sempre combattuto in prima linea per i suoi studenti, a cui guardava con uno sguardo protettivo e complice, ma anche e soprattutto speranzoso.
In quelli che tutti chiamano i cittadini del domani lei ha sempre visto i cittadini del presente, ragazzi da guidare e a cui insegnare l’importanza del pensiero critico.
Nei giovani non ha visto solo la speranza per il futuro ma anche quella per il presente.
Con la sua mente brillante ha ispirato centinaia e centinaia di alunni a interrogarsi e a cercare di scoprire, scandagliando la realtà, la propria verità, senza accontentarsi di quelle degli altri.
Perché come amava dire sempre “cogito, ergo sum”: penso, dunque sono.
Chiunque abbia avuto l’immenso onore di incontrare la professoressa Luongo ricorderà per sempre il suo immancabile sorriso, che non perdeva nemmeno nelle avversità, i suoi occhi pieni di vita, il suo modo di parlare arguto e il suo lessico forbito, il suo senso di giustizia.
Ricorderà la sua empatia senza fine e il suo immenso amore per il suo lavoro, a cui si dedicava con passione e con grande senso del dovere.
Tutti noi studenti porteremo nel cuore i suoi insegnamenti, pillole di saggezza immancabili a ogni lezione, perché Anna Maria Luongo aveva la rara e straordinaria capacità di far nascere una riflessione critica da ogni evento storico e dalla dottrina di ogni filosofo, rendendo le sue lezioni interessanti, attuali, divertenti e mai monotone.
Da oggi i corridoi della nostra scuola, a cui lei era tanto affezionata, saranno un po’ più vuoti senza la sua presenza luminosa, eppure lei vivrà per sempre in tutti coloro che l’hanno conosciuta e che hanno inevitabilmente imparato qualcosa da lei.
I suoi insegnamenti continueranno a vivere e i semi che ha piantato in tutti noi giovani continueranno a germogliare.
Professoressa, lei è e sarà per sempre amata e pertanto il suo ricordo vivrà in eterno, perché come dice Emily Dickinson: “Chi è amato non conosce morte, perché l’amore è immortalità”.
Arrivederci, cara Professoressa, nostra eterna maestra di vita.
